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EPC Editore su GeoExpo

Ingegneria e Geotecnica

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  GIS per la cartografia e l'analisi territoriale
Come scegliere il GIS più adatto alle tue esigenze
 
 
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GIS PER LA CARTOGRAFIA E L'ANALISI TERRITORIALE
Come scegliere il GIS più adatto alle tue esigenze

Faustino Cetraro

Guida pratica all’uso dei GIS più diffusi:
QGIS, GRASS, SAGA, ArcGis®, MapInfo Pro®, Autocad Map 3D®
con riferimento alla pubblicazione sul WebGIS
 

INDICE DETTAGLIATO

 

Il volume illustra in una modalità chiara, efficace e fluente l’uso dei sistemi GIS Desktop attualmente più utilizzati dai professionisti portando l’utente, in ultimo, ad avere anche una panoramica sulle diverse piattaforme usate per il WebGis.

Vengono illustrate passo dopo passo tutte le operazioni comunemente impiegate oggi con i sistemi GIS, senza trascurare le spiegazioni teoriche su concetti, formule, standards e normative che sono indispensabili per una corretta esecuzione ed uso dei sistemi informativi geografici.

Si parte da una buona panoramica di base sulla rappresentazione cartografica della Terra e sui Sistemi di Riferimento, per condurre in maniera agevole l’utente ad effettuare, sotto una guida chiara ed efficace, tutte le operazioni che possono comunemente essere realizzate con tali applicativi, dal problema della georeferenziazione delle mappe digitalizzate alla creazione di modelli 3D con analisi delle varie possibilità di generazione di griglie regolari (grid), reti di triangoli irregolari (tin) e curve di livello (contour).

Vengono poi affrontati i comuni problemi di elaborazione dei dati vettoriali per effettuare analisi spaziali, i collegamenti e le operazioni con le tabelle di dati per guidare infine l’utente verso la stesura delle mappe tematiche con impaginazione e stampa finale.

Il tutto illustrato mediante l’uso dei programmi quali
 

QGIS GRASS SAGA
ArcGis MapInfo Pro Autocad Map 3D

Gli stessi esempi guida trattati vengono ripresi per ciascun GIS, non solo per evidenziare le differenze operative tra i vari programmi ma anche in termini di risultati finali.

Un ottimo testo per tutti coloro che, anche partendo da poche nozioni di base, vogliano crearsi una cultura sull’uso dei vari programmi GIS e un valido manuale pronto all’uso per il professionista nell’esercizio della sua attività.

 

 

INDICE

- Prefazione

- Elementi di cartografia

- Sistemi informativi territoriali

- Georeferenziazione della cartografia

- Tipologie e codifica dei formati

- Algoritmi di calcolo e creazione dei modelli in 3D

- Lavorare con i dati raster

- Lavorare con i dati vettoriali

- Lavorare con le tabelle

- Realizzare mappe tematiche

- Realizzare mappe dei bacini imbriferi

- Impaginazione dei layout di stampa

- Pubblicazione sul Webgis

- Bibliografia

INDICE DETTAGLIATO


 
 
 
 
 
 

 
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  Topografia di base
Fondamentali della geomatica per la misura e la rappresentazione del territorio
 
 
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TOPOGRAFIA DI BASE
Fondamentali della geomatica per la misura e la rappresentazione del territorio

Aldo Riggio, Renzo Carlucci
 

INDICE DETTAGLIATO

 

Le innovazioni, sia tecnologiche che amministrative, degli ultimi cinquanta anni hanno avuto profonda influenza sulla documentazione del territorio che da sempre ha per oggetto di interesse l’azione antropica insieme alla conformazione naturale.

Sono cambiati gli strumenti di conoscenza, di produzione e di fruizione di questa rappresentazione ampliando gli ambiti di utilizzo, ma il suo fine principale resta lo stesso: fornire informazioni accurate e precise, leggibili e utilizzabili.

La produzione cartografica, e oggi quella dei sistemi informativi, necessita in ogni caso di attività preliminari di rilievo dei dati e della loro elaborazione: questa attività è stata storicamente denominata topografia confluendo oggi nell’ampia concezione di geomatica.

Il presente volume vuole offrire un quadro complessivo degli strumenti e delle procedure utilizzabili nell’attività topografica: da quelli tradizionali ancora pienamente validi fino ai più innovativi.

Sono inoltre brevemente esposti i riferimenti a quegli argomenti, quali la geodesia e la fotogrammetria, che permettono di meglio collocare – concettualmente e operativamente – le attività topografiche e di comprenderne le effettive possibilità.

Per molti degli argomenti trattati sono riportate anche indicazioni utili al professionista del territorio per la sua attività di rilievo e di rappresentazione.

Ognuno degli argomenti presentati può essere oggetto di approfondimenti, per i quali è disponibile molta letteratura specifica.

 

INDICEE

CAPITOLO 1

NOZIONI DI GEODESIA

1.1 Cenni storici sulla determinazione della forma della Terra

1.2 Distinzione tra geodesia, geografia e topografia

1.3 Superficie di riferimento

1.4 Il geoide

1.5 L’ellissoide di rotazione

1.6 Gli ellissoidi in uso in Italia e in Europa

1.7 Differenze tra i vari ellissoidi; parametri di trasformazione

1.8 Linee geodetiche

1.9 La sfera locale

1.10 L’eccesso sferico

1.11 Il piano ed il campo topografico

1.12 Errore di sfericità nella determinazione delle distanze

1.13 Errore di sfericità nella determinazione delle quote

1.14 Quota geoidica e quota ortometrica

1.15 Errore di parallelismo delle verticali locali

1.16 Riduzione delle distanze alla superficie di riferimento

1.17 Riepilogo delle superfici di riferimento ed estensione del campo topografico per le diverse operatività

 

CAPITOLO 2

SISTEMI DI RIFERIMENTO

2.1 Coordinate astronomiche o geoidiche

2.2 Determinazione della latitudine e della longitudine astronomiche

2.3 Le tre coordinate ellissoidiche o geodetiche; le coordinate geocentriche

2.4 Differenze tra geoide ed ellissoide; coordinate geografiche

2.5 Sistemi di riferimento

2.6 Il DATUM come riferimento per le operatività topografiche

2.7 Trasformazioni di DATUM

 

CAPITOLO 3

PROIEZIONI CARTOGRAFICHE E COORDINATE CARTESIANE   

3.1 Sistemi di proiezione   

3.2 Il sistema cartografico di Gauss  

3.3 Dalle coordinate geografiche alle coordinate piane  

3.4 Il sistema cartografico Gauss – Boaga

3.5 Proiezione di Gauss – Boaga e non Carta di Gauss - Boaga  

3.6 Orientamento dell’ellissoide di riferimento  

3.7 Sistemi cartografici in uso in italia  

3.8 Servizio di trasformazione di coordinate del Geoportale Nazionale

3.9 Il reticolo chilometrico  

 

CAPITOLO 4

LE RETI PLANIMETRICHE DI INQUADRAMENTO E DI RAFFITTIMENTO E I SISTEMI DI RIFERIMENTO  

4.1 Premessa  

4.2 La rete planimetrica d’inquadramento italiana.

4.3 La rete italiana dei vertici di triangolazione del I ordine  

4.4 Le reti trigonometriche di raffittimento del II, III e IV ordine

4.5 Le reti ufficiali di raffittimento  

 

CAPITOLO 5

IL RAFFITTIMENTO DELLE RETI PLANIMETRICHE TRAMITE TRIANGOLAZIONI

5.1 Premessa

5.2 Procedure topografiche tradizionali per le reti di raffittimento planimetriche

5.3 Le triangolazioni

5.4 Calcolo delle coordinate dei vertici istituiti con la media pesata

5.5 Cenno alle trilaterazioni

 

CAPITOLO 6

IL RAFFITTIMENTO DELLE RETI PLANIMETRICHE TRAMITE POLIGONAZIONI

6.1 Premessa

6.2 Le poligonali

6.3 Nodo di poligonali

6.4 Indicazioni per l’esecuzione di poligonali planimetriche

6.5 Tolleranza angolare e tolleranza lineare

6.6 Progettazione della rete di raffittimento

6.7 Materializzazione dei vertici e redazione delle monografie

6.8 Quaderno di campagna

 

CAPITOLO 7

RETI ALTIMETRICHE

7.1 Premessa  

7.2 La rete italiana di livellazione di alta precisione

7.3 Reti di livellazione geometrica di altri enti  

7.4 Misurazione dei dislivelli  

7.5 La realizzazione di una rete di raffittimento altimetrica

7.6 Batimetria  

 

CAPITOLO 8

IL CALCOLO E LA COMPENSAZIONE DELLE RETI DI INQUADRAMENTO  

8.1 Misure condizionate e calcolo di compensazione

8.2 Compensazione con il metodo delle osservazioni condizionate

8.3 Compensazione con il metodo della variazione di coordinate  

8.4 Considerazioni topografiche sulla compensazione rigorosa per variazione di coordinate  

 

CAPITOLO 9

IL SISTEMA DI POSIZIONAMENTO SATELLITARE

9.1 I sistemi satellitari di posizionamento

9.2 Il sistema GPS

9.2.9 Il software di elaborazione dati

9.3 Uso dei ricevitori satellitari

9.4 Il sistema GLONASS

9.5 L’uso combinato dei sistemi GPS e GLONASS

9.6 Il sistema europeo Galileo

9.7 Le reti planimetriche realizzate con posizionamento satellitare

 

CAPITOLO 10

AEROFOTOGRAMMETRIA E CENNI DI TELERILEVAMENTO

10.1 Premessa all’aerofotogrammetria

10.2 Visione stereoscopica

10.3 La geometria della fotogrammetria

10.4 Gli orientamenti interno ed esterno

10.5 Il passaggio analitico-analogico-digitale  

10.6 Gli strumenti dell’aerofotogrammetria

10.7 Le fasi del rilievo aerofotogrammetrico

10.8 Concetti preliminari alla restituzione  

10.9 Il restitutore analitico  

10.10 Il raddrizzamento e l’ortoproiezione

10.11 La fotocamera e lo scanner digitali  

10.12 La fotogrammetria digitale

10.13 La restituzione degli elementi territoriali

10.14 La topografia per il completamento dei dati: la post-ricognizione

10.15 Il telerilevamento  

10.16 Telerilevamento radar o radargrammetria

10.17 Il rilievo aerofotogrammetrico digitale

10.18 L’integrazione del rilievo aerofotogrammetrico digitale con dati LIDAR

 

CAPITOLO 11

LA PRODUZIONE CARTOGRAFICA UFFICIALE

11.1 Cartografia e carta topografica

11.2 Processo di produzione della carta

11.3 Classificazione dei prodotti cartografici

11.4 Precisioni cartografiche planimetriche ed altimetriche

11.5 La simbologia cartografica

11.6 La produzione cartografica dell’IGM

11.7 La produzione cartografica del Catasto

11.8 La produzione cartografica degli altri organismi ufficiali

11.9 Le Carte Tecniche delle Regioni e Province

11.10 Le Carte Tecniche Comunali

 

CAPITOLO 12

IL RILIEVO DI DETTAGLIO

12.1 Riferimenti concettuali

12.2 Il rilievo di dettaglio

12.3 Evoluzione del rilievo celerimetrico

12.4 Il rilievo satellitare di dettaglio  

12.5 Rilievo di dettaglio con strumenti semplici

 

CAPITOLO 13

DAL RILIEVO ALLA RAPPRESENTAZIONE

13.1 Ambito di applicazione  

13.2 La rappresentazione cartografica  

13.3 Requisiti generali di una rappresentazione cartografica

13.4 Dal rilievo alla graficizzazione

13.5 Il disegno con i software CAD

13.6 L’organizzazione della restituzione cartografica  

13.7 Dai dati di rilievo alla graficizzazione  

13.8 Indicazioni tecniche ufficiali per il disegno planimetrico topografico

13.9 La rappresentazione dell’altimetria nel disegno topografico

13.10 La vestizione della cartografia

13.11 Il foglio di stampa: elementi grafici e dati di completamento  

13.12 Dalla cartografia ai GIS

13.13 Considerazioni sulla costruzione del data base topografico per GIS

 

CAPITOLO 14

FOTOGRAMMETRIA TERRESTRE O DEI VICINI

14.1 Modalità di esecuzione

14.2 Le camere da presa

14.3 Strumenti per la determinazione delle coordinate lastra

14.4 Progetto ed esecuzione del rilievo dei vicini

14.5 La trasformazione omografica o “raddrizzamento”

14.6 Cenni sul rilievo laser scanner

14.7 Scansione tridimensionale da immagini stereoscopiche

 

CAPITOLO 15

TRACCIAMENTO

15.1 Operatività per il Catasto Terreni

15.2 Tracciamento delle infrastrutture lineari

15.3 Tracciamento di edificati

15.4 Una proposta disciplinare

 

CAPITOLO 16

CAPITOLATI E COLLAUDO  

16.1 Il contratto per un lavoro topografico

16.2 Il Capitolato d’Appalto per la cartografia da riprese aerofotogrammetriche

16.3 Il collaudo

16.4 Le procedure per aggiornamento delle cartografie catastali

16.5 Capitolati per lavori di rilievo diretto e per cartografie a grandissima scala  

16.6 Cenno alle procedure in qualità

 

APPENDICE A

RICHIAMI DI MATEMATICA

A.1 Unità di misura angolari e trasformazioni reciproche

A.2 Il triangolo: figura fondamentale per la topografia

A.3 Funzioni trigonometriche fondamentali

A.4 Risoluzione di triangoli qualsiasi

A.5 Circonferenze notevoli di un triangolo

A.6 Risoluzione di quadrilateri

A.7 Coordinate catesiane e geometria analitica

A.8 Nozioni di geometria analitica sul piano

A.9 Il calcolo della posizione di nuove dividenti di terreni

A.10 Le primitive grafiche nel disegno vettoriale  

A.11 Brevi nozioni di calcolo matriciale

 

APPENDICE B

RICHIAMI DI TEORIA DEGLI ERRORI

B.1 Introduzione  

B.2 Gli errori e la necessità delle misure sovrabbondanti di una stessa grandezza

B.3 Rappresentazione delle definizioni di errore grossolano, sistematico ed accidentale  

B.4 Il campo di applicazione della teoria degli errori  

B.5 Concetti di matematica statistica e probabilistica

B.6 Variabile statistica ad una dimensione  

B.7 Rappresentazioni di una variabile statistica ad una dimensione  

B.8 La diseguaglianza di Tchebycheff  

B.9 Legge empirica del caso

B.10 Le variabili casuali

B.11 Regole generali sulle variabili casuali e teoremi fondamentali della probabilità  

B.12 Misure dirette della stessa precisione  

B.13 Distribuzioni normali: la legge di Gauss o di frequenza degli errori  

B.14 Errori medi di una serie misurativa normale

B.15 Tolleranza

B.16 Esempio numerico

B.17 Numero minimo di misure necessarie per applicare la teoria degli errori

B.18 Metodo dei minimi quadrati

B.19 Serie costituite da poche osservazioni; tolleranza a priori

B.20 Ellisse standard o ellisse d’errore

B.21 Grandezze ottenute dalla somma di misure dirette

B.22 Misure dirette di diversa precisione

B.23 Compensazione di osservazioni dirette condizionate

B.24 Misure che sono funzioni di serie misurative di grandezze indipendenti (misure indirette)

B.25 Media, varianza e covarianza nel caso di una variabile statistica a due dimensioni

B.26 Parametri dell’ellisse standard di errore

 

APPENDICE C

STRUMENTI TOPOGRAFICI

C.1 Le livelle

C.2 Strumenti ottici semplici: microscopi, cannocchiali

C.3 Il teodolite ottico-meccanico

C.4 La stazione totale

C.5 Evoluzione della Stazione Totale

C.6 La MultiStation (Stazione Totale Multifunzione)

C.7 Teodolite giroscopico o Giroteodolite

C.8 I Livelli  

C.9 Il livello elettro-ottico o digitale

C.10 Strumenti accessori per il rilievo di dettaglio  

BIBLIOGRAFIA  


 
 
 
 
 
 

 
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  Manuale pratico di Risposta Sismica Locale
Luca Nori, Paolo Di Marcantonio
 
Anno: 2014
Formato: 170x240 mm
ISBN 978-88-6310-567-4
 
Euro 35,00
 
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Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Manuale pratico di Risposta Sismica Locale

Dal sismogramma allo spettro di progetto con REXEL e STRATA

Entra nel libro

La risposta sismica locale, intesa come l’applicazione di metodi numerici specifici, descrive nel dettaglio il comportamento di un sito in condizioni dinamiche, se e in quale misura il segnale sismico di base viene amplificato, a quali frequenze del terreno, con quali modalità, a quali frequenze dell’oscillatore semplice, che viene assimilato alla struttura di progetto.

L’interesse suscitato dall’argomento è attualmente notevole presso i tecnici del settore delle costruzioni e della pianificazione territoriale, anche in seguito agli adempimenti specifici richiesti dalle normative nazionali e regionali.

Questo libro è un manuale operativo, finora unico nel suo genere, il cui obiettivo è quello di esporre con semplicità e chiarezza i fondamenti del metodo, i suoi pregi e difetti, i limiti e le potenzialità, offrendo gli strumenti per la costruzione di modelli monodimensionali di risposta sismica locale in condizioni di tensioni totali.

Viene data enfasi all’aspetto applicativo, illustrando passo passo e con gradualità lo svolgimento dell’analisi in numerose condizioni, che includono vari casi reali; oltre all’importanza della corretta costruzione del modello, viene sottolineata la fondamentale rilevanza del buon senso tecnico e del giudizio esperto nell’interpretazione dei risultati delle analisi.

Il lettore sarà in grado di costruire modelli semplici e modelli con un notevole grado di sofisticazione, facendo riferimento al noto codice di calcolo libero STRATA, diffuso con licenza GNU dal PEER di Berkeley.

Il codice permette, a costo zero, di sviluppare evolute analisi di risposta sismica locale con il metodo probabilistico e con il metodo RVT; i dettagli relativi a tali metodi sono trattati ampiamente in specifici capitoli.

Il libro raccoglie in un’unica fonte di agevole consultazione vario materiale di letteratura, anche molto recente, e numerose considerazioni operative provenienti dalla pratica professionale. Vengono affrontati e per quanto possibile chiariti aspetti controversi, anche facendo riferimento a normative internazionali di comprovata validità.

Questo manuale è raccomandato ai principianti, agli utenti intermedi e anche agli utenti più esperti che desiderino approfondire aspetti specifici della risposta sismica locale e vogliano ampliare le casistiche di loro conoscenza..

Indice

  1. La definizione dell'azione sismica di progetto: spettri di risposta e approccio semplificato

    1.1 Spettro di risposta, risposta sismica locale e risposta sismica di base.

    1.2 Spettro di risposta e risposta sismica locale in funzione delle condizioni del sito.

    1.3 L’amplificazione stratigrafica secondo l’identificazione dei tipi di terreno.

    1.4 L’amplificazione topografica con il metodo semplificato

    1.5 Spettri di progetto e azione sismica

    1.6 Critiche al metodo della Vs,30 (metodo dei tipi di suolo)

    1.7 Cenni ad alcune normative internazionali

    1.7.1 Normativa in Italia

    1.7.2 Normativa negli USA

    1.7.3 Normativa neozelandese NZS 1170.5:2004

    1.7.4 Normativa giapponese BCJ

  2. STRUTTURAZIONE DI UNO STUDIO DI RISPOSTA SISMICA LOCALE MEDIANTE MODELLAZIONE NUMERICA

    2.1 I fondamenti

    2.1.1 Definizione della geometria del problema

    2.1.2 Caratterizzazione geotecnica del sottosuolo

    2.1.3 Metodi di indagine per la caratterizzazione geotecnica

    2.2 Definizione del terremoto di input

    2.2.1 Accelerogrammi naturali e loro reperimento

    2.2.2 Uso di REXEL

    2.2.3 Accelerogrammi artificiali e accelerogrammi sintetici

    2.3 Cenni alle normative internazionali

    2.3.1 UNI EN 1998-5 (Eurocodice 8-5)

    2.3.2 ASCE/SEI 7-10

    2.3.3 US Nuclear Regulatory Commission Regulatory Guide 1.208, 2007

    2.4 Cenni elementari ed essenziali sulla teoria della propagazione delle onde sismiche

  3. APPLICAZIONE DELLA MODELLAZIONE NUMERICA MONODIMENSIONALE CON IL SOFTWARE LIBERO STRATA

    3.1 Generalità su STRATA.

    3.2 Cenni sull’utilizzo pratico di STRATA: impostazione generale e definizione del modello sismico del sottosuolo.

    3.3 Cenni sull’utilizzo pratico di STRATA: moto di input con segnali temporali.

    3.4 Cenni sull’utilizzo pratico di STRATA: opzioni di output e risultati

    3.5 I parametri fondamentali che regolano l’output della RSL

    3.6 Esempi della variazione di output al variare dei parametri di input

  4. L’ANALISI PROBABILISTICA DI RISPOSTA SISMICA LOCALE

    4.1 Introduzione

    4.2 Analisi probabilistica di RSL in coltre limosa e sottostante bedrock

    4.3 Analisi probabilistica di RSL in coltre di tufiti o sabbie limose e profondità del bedrock ricostruita

    4.4 Spettri di progetto agli stati limite ultimi (SLV e SLC)

    4.4.1 Spettri di progetto da spettri elastici adattati ai parametri fondamentali

    4.4.2 Spettri di progetto da spettri elastici di risposta sismica locale non adattati

    4.5 Spettri elastici e spettri di progetto agli stati limite di esercizio (SLD e SLO)

  5. RISPOSTA SISMICA LOCALE CON IL METODO RVT (RANDOM VIBRATION THEORY)

    5.1 Moti di input 1

    5.2 Validazione del metodo RVT

    5.3 Il metodo RVT in STRATA

    5.3.1: User defined FAS: spettro di Fourier in ampiezza definito dall’utente

    5.3.2: Response Spectrum Compatible: Spettro di risposta compatibile

    5.5.3: Seismological Source Theory o meccanismo di sorgente

    5.4 L’output nel metodo RVT 21

    5.5 Esame di casi reali sviluppati con il metodo RVT 225.6 Analisi comparative tra casi reali sviluppati con il metodo RVT e casi reali sviluppati con segnali temporali

    Bibliografia

  6. ALTRI CASI REALI

    6.1 Il caso di Bellaria (RN)

    6.1.1 Il modello

    6.1.2 Moti di input da serie temporali

    6.1.3 Moti di input da RVT

    6.1.4. Comportamento dissipativo delle successioni con bedrock profondo

    6.2 Il caso del centro storico dell’Aquila

    6.2.1 Il modello litostratigrafico

    6.2.2 Il modello sismico

    6.2.3 I risultati dell’analisi

    6.3 Il caso di San Gregorio (AQ)

    6.3.1 San Gregorio, esempio 1

    6.3.2 San Gregorio, esempio 2

    6.4 Adattamento di una forma spettrale di normativa allo spettro da RSL secondo gli ‘Indirizzi di Microzonazione Sismica’


 
 
 
 
 
 

 
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Valutare il Rischio Sismico

 

Difendersi dal terremoto si può

 

Guida pratica all'uso di gvSIG

 

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Vulnerabilità sismica di edifici esistenti in cemento armato e in muratura

 

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Esercizi di idrogeologia e idraulica in Excel

 

Il geologo ambientale

 

Meccanica delle murature

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.3)

 

Movimento terra e macchine per lavori stradali

 

Metodi per stimare le proprietà geotecniche dei terreni

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.2)

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.1)

 

La relazione geologica ... per esempi(o)

 

Norme Tecniche per le Costruzioni integrate con la circolare applicativa (III ed.)

 

Controlli e verifica delle strutture in calcestruzzo armato in fase di esecuzione

 

Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica (VII ed.)

 

Progettare le intersezioni (II ed.)

 

La progettazione delle strade (II ed.)

 

Progettare le rotatorie (II ed.)

 

Il controllo strutturale degli edifici in cemento armato e muratura (II ed.)

 

Biogas da discarica

 

Impianti fotovoltaici e conto energia

 

Recupero e restauro degli edifici storici - (III ed.)

 

Idrogeologia e opere di difesa idraulica

 

Strade Ferrovie Aeroporti (III ed.)

 

Monitoraggio delle strutture

 

Prestazioni energetiche degli edifici residenziali

 

Piano casa, detrazioni fiscali e fotovoltaico

 

Progettare la sicurezza stradale

 

Progettare le abitazioni

 

La certificazione energetica degli edifici. D.Lgs. 192/2005 e 311/2006 - IV ed.

 

Indagini geofisiche del suolo

 

Ingegneria geotecnica e geologia applicata

 

Calcolo di strutture in legno (II ed.)

 

 

 

   

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