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EPC Editore su GeoExpo

Ingegneria e Geotecnica

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  Il geologo ambientale
Paternò Luigi Maurizio
 
Edizione: giugno 2012
Pagine: 336
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-403-5
 
Euro 29,00
 
- 15%
Euro 24,65
 
Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Il geologo ambientale

Guida tecnico-procedurale per le bonifiche ambientali: dal sopralluogo alla chiusura dell’iter amministrativo.

Il CD-Rom contiene moduli prestampati, modelli e fogli di calcolo per la gestione delle caratterizzazioni ambientali, analisi di rischio, processi di bonifica

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Dal primo sopralluogo alla certificazione e chiusura dell’iter amministrativo: il libro illustra, passo dopo passo, tutto il procedimento per la bonifica del suolo, sottosuolo e acque sotterranee così come è previsto dall’attuale normativa (Testo Unico Ambientale D.Lgs. 152/2006).

Obiettivo dell’autore è stato quello di fornire tutti gli strumenti, sia di natura tecnica che quelli più squisitamente procedurale, per tutti coloro che voglio imboccare la professione del Geologo Ambientale.

Per questo, insieme allo sviluppo teorico e pratico delle attività classicamente svolte (rilievo dei dati, elaborazioni, supervisione di cantiere, progettazione ed esecuzione delle prove, interpretazione e realizzazione di modelli concettuali) sono presentati alcuni principi fondamentali della gestione dei progetti (Project Management) applicati ai procedimenti di bonifica.

A corollario è inoltre presentato lo stato attuale della normativa (e conseguente sviluppo tecnico del procedimento) relativa alle terre e rocce provenienti dagli scavi di fondazione, di gallerie, di trincee.

Il libro - destinato soprattutto ai professionisti che si avvicinano alle bonifiche ambientali - è uno strumento valido anche per chi, pur avendo una certa esperienza in materia, voglia strutturare e consolidare modalità operative razionali ed efficaci in termini di tempi, metodi e costi.

Il CD-Rom allegato al testo contiene numerosi modelli preconfezionati per la gestione delle procedure di bonifica, per i calcoli di alcuni parametri geologici, per la presentazione e il report dei risultati.

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Indice

INTRODUZIONE E SCOPO DEL LAVORO

  1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 

    1.1 L’Ambiente nella professione del Geologo 

    1.2 L’Ambiente nella normativa italiana, Testo Unico e s.m.i.

    1.2.1 Un po’ di storia dal Decreto Ronchi al TU Ambientale 

    1.2.2 Il Decreto Legislativo 152/2006 – TU Ambientale 

    1.2.3 La gestione normativa delle terre da scavo

    1.3 Le procedure di Bonifica del TU e il Geologo 

  2. DA GEOLOGO A PROJECT MANAGER AMBIENTALE 

    2.1 Perché Project Manager? 

    2.2 Le basi della pianificazione: PBS, WBS 

    2.3 I fondamenti della programmazione: PERT e Gantt 

    2.4 Le basi del controllo: le curve Earned Value 

  3. INIZIAMO IL LAVORO

    3.1 Introduzione e start-up 

    3.2 Raccolta dati: ESA Phase I 

    3.3 Il Piano di Caratterizzazione Ambientale 

    3.3.1 Redazione del Piano 

    3.3.2 La conferenza di servizi 

    3.3.3 Le specifiche tecniche 

    3.4 L’indagine in sito

    3.4.1 Buchi ovvero trincee, sondaggi e piezometri 

    3.4.2 Stratigrafie e campionamenti, misure e rilievi, le attività di campo

    3.4.2.1 Campionamento dei terreni 

    3.4.2.2 Campionamento delle acque di falda

    3.4.3 Analisi, ovvero attività di laboratorio 

    3.4.4 La baseline analitica

    3.4.5 Le prove di falda e la superficie piezometrica

    3.4.6 Il piano di monitoraggio della falda 

    3.4.7 I dati sito-specifici non analitici 

    3.5 Sicurezza in cantiere 

  4. L’ANALISI DI RISCHIO 

    4.1 I fondamenti normativi 

    4.2 I fondamenti tecnici 

    4.2.1 Parametri della sorgente e UCL 95

    4.2.2 Identificazione e parametrizzazione percorsidi esposizione 

    4.2.3 Identificazione e parametrizzazione dei bersagli di esposizione 

    4.2.4 Database analitici e tossicologici 

    4.3 I dati in input, Analisi di primo livello 

    4.4 I dati in input, Analisi di secondo livello 

    4.5 Risultati e applicazioni

  5. IL PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA 

    5.1 I fondamenti normativi

    5.2 I fondamenti tecnici

    5.3 I limiti di bonifica CSC o CSR

    5.4 Il Progetto Preliminare di Bonifica 

    5.4.1 Le alternative tecniche ed il punto di vista economico-finanziario 

    5.4.2 I sistemi di bonifica 

    5.4.2.1 Sistemi di bonifica acque sotterrane

    5.4.2.2 Sistemi di bonifica suoli

    5.4.3 I test pilota 

    5.5 Il Progetto Operativo di Bonifica 

  6. REALIZZAZIONE DEL PROGETTO E CERTIFICAZIONE 

    6.1 Progetto Esecutivo di Bonifica 

    6.2 Appalti – Albo Gestori Ambientali Categoria 9 

    6.3 Gestione del cantiere e Direzione Lavori

    6.4 Collaudi in contraddittorio, campionamenti e analisi chimiche 

    6.5 Relazione tecnica finale e Certificazione Provinciale 

  7. IL PIANO DI GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

    7.1 Introduzione 

    7.2 Richiami normativi

DOVEROSE CONCLUSIONI E ATTIVITÀ A SEGUIRE 

BIBLIOGRAFIA MINIMA

CONTENUTO DEL CD-ROM


 

 
 
 
 
 

 
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  Meccanica delle murature
Bufarini Stefano, D’Aria Vincenzo, Squillacioti Domenico
 
Edizione: aprile 2012
Pagine: 240
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-398-4
 
Euro 27,00
 
- 15%
Euro 22,95
 
Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Meccanica delle murature
Dalla definizione della qualità muraria alle indagini sperimentali mediante la tecnica dei martinetti piatti

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Negli interventi di restauro e consolidamento statico delle strutture murarie è fondamentale avere una conoscenza approfondita delle caratteristiche meccaniche di deformabilità e resistenza dei materiali costituenti i paramenti.

La conoscenza di tali parametri consente al progettista di prevedere la risposta della struttura in funzione dello stato di sollecitazione applicato.

Ai fini della stima del margine di sicurezza della struttura, è quindi necessario acquisire dati in merito alle caratteristiche meccaniche dei materiali.

In definitiva, in ogni intervento di consolidamento, è prioritaria la fase diagnostica che deve essere l’input per la redazione di un razionale progetto d’intervento.

In questo ambito, particolarmente interessante si presenta la tecnica basata sull’impiego di martinetti piatti, già ampiamente collaudata nelle applicazioni geomeccaniche, per la valutazione del regime tensionale in formazioni rocciose.

L’impiego dei martinetti piatti per la valutazione in situ delle caratteristiche meccaniche delle murature, è un metodo semi-distruttivo che consente il rilievo delle tensioni attuali d’esercizio ed il rilievo delle caratteristiche di deformazione.

Il volume contiene quattro capitoli nei quali è messa a disposizione del lettore una quantità di informazioni che gli consentiranno di approfondire la meccanica delle murature, dalla definizione “della qualità muraria alle indagini sperimentali mediante la tecnica dei martinetti piatti”.


 
 
 
 
 
 

 
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  Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.3)
Riga Giulio
 
Edizione: marzo 2012
Pagine: 416
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-391-5
 
Euro 30,00
 
- 15%
Euro 25,50
 
Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata

Monitoraggio ed inquinamento acque sotterranee

Controlli geotecnici su pozzi, discariche, frane, strade, pali di fondazione, prove sui tiranti

Meccanica dei terreni e controlli sismici

VOLUME 3

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Esercizi e applicazioni per gli studenti e i professionisti impegnati nei settori dell’ingegneria geotecnica e della geologia applicata.

Un testo fondamentale sia per il ripasso degli argomenti teorici sia per la conoscenza delle metodologie per lo svolgimento pratico degli esercizi.

In questo terzo volume della serie, gli esercizi sono stati raggruppati secondo grandi temi: monitoraggio ed inquinamento delle acque sotterranee; controlli sui pozzi idrici; intrusione marina nelle acque costiere; controlli geotecnici nella costruzione delle discariche, controlli geotecnici sui pali di fondazione, sulle frane, sui tiranti e sulla costruzione delle strade; miglioramento dei terreni in condizioni sismiche; sismicità del territorio; caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni; pericolosità sismica di base.

Ciascun esercizio è articolato in una parte introduttiva teorica funzionale alla ricostruzione degli esercizi e in una parte dedicata alla procedura di calcolo necessaria per la determinazione dei risultati numerici.

Un volume fondamentale per testare e aumentare le proprie conoscenze.

Indice

Premessa

Introduzione

  1. MONITORAGGIO ED INQUINAMENTO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

    1.1 Monitoraggio ambientale e qualità dei dati

    1.2 Individuazione dell’area d’interesse ambientale

    1.3 Modello concettuale preliminare e modello numerico

    1.4 Monitoraggio delle acque sotterranee

    1.4.1 Studi idrogeologici

    1.4.2 Piezometri

    1.4.3 Costruzione dei piezometri

    1.4.4 Ubicazione

    1.4.5 Metodi di perforazione

    1.4.6 Tubazione

    1.4.7 Filtri

    1.4.8 Dreno

    1.4.9 Sigillo anulare

    1.4.10 Preparazione della boiacca

    1.4.11 Sviluppo

    1.4.12 Spurgo del piezometro

    1.5 Monitoraggio delle acque sotterranee

    1.5.1 Reti di monitoraggio

    1.5.2 Tipi di acquiferi e contaminazione

    1.5.3 Misurazione delle acque sotterranee

    1.5.4 Velocità delle acque sotterranee

    1.5.5 Conducibilità idraulica

    1.5.6 Metodi di campionamento e di misurazione

    1.5.7 Piano di monitoraggio.

    1.5.8 Pulizia del piezometro

    1.5.9 Campioni

    1.5.10 Misure da eseguire in situ

    1.5.11 Fattori chimici che influenzano la migrazione dei contaminanti nell’ambiente

    • ESERCIZIO N. 1 - Definizione della direzione di flusso delle acque sotterranee

    • ESERCIZIO N. 2 – Definizione dei piezometri “spia” e di “bianco”

    • ESERCIZIO N. 3 – Definizione dei piezometri “spia” e di “bianco” (Rete di monitoraggio composta da sei piezometri)

    • ESERCIZIO N. 4 – Calcolo del gradiente idraulico

    • ESERCIZIO N. 5 – Calcolo della velocità lineare di flusso dell’acqua sotterranea

    • ESERCIZIO N. 6 – Modalità di chiusura dei piezometri abbandonati

    • ESERCIZIO N. 7 – Costruzione di piezometri singoli e nidificati in multifalda

    • ESERCIZIO N. 8 – Costruzione di un piezometro in monofalda

    • ESERCIZIO N. 9 – Costruzione di un piezometro in monofalda

    • ESERCIZIO N.10 – Spurgo di un piezometro

    • ESERCIZIO N. 11 – Calcolo della diminuzione di composti organici aromatici dovuta alla biodegrabilità

    • ESERCIZIO N.12 – Calcolo della velocità di contaminazione

    • ESERCIZIO N.13 – Permeabilità dei terreni

    • ESERCIZIO N.14 – Valutazione dello “sbilanciamento ionico”

    • ESERCIZIO N. 15 – Individuazione dei parametri al di sopra delle concentrazioni soglia di contaminazione

    • ESERCIZIO N.16 – Velocità lineare media

    • ESERCIZIO N. 17 – Diffusione e dispersione

    • ESERCIZIO N. 18 – Definizione del plume d’inquinamento

    • ESERCIZIO N. 19 – Definizione del plume d’inquinamento

    • ESERCIZIO N. 20 – Soglie di attenzione degli inquinanti

  2. CONTROLLI SUI POZZI IDRICI

    2.1 Collaudo del pozzo

    2.2 Inclinazione e deviazione del pozzo

    2.3 Resistenza allo schiacciamento idrostatico

    2.4 Resistenza alla compressione

    2.5 Prova di emungimento

    2.6 Attrezzatura per le prove di pompaggio

    2.7 Prova di portata a gradini

    2.8 Prova di emungimento a gradini di portata

    2.8.1 Curva portata – depressione

    2.8.2 Curva caratteristica del pozzo

    2.8.3 Stima dei parametri B e C della curva caratteristica

    2.8.4 Efficienza del pozzo

    2.8.5 Curva portata specifica – abbassamenti

    2.9 Prova di emungimento a portata costante

    2.9.1 Curva portata costante – depressione

    2.9.2 Calcolo dei parametri idraulici

    2.10 Scelta del dreno

    2.11 Dimensionamento della zona di rispetto dei pozzi

    • ESERCIZIO N. 1 – Misura della deviazione della tubazione

    • ESERCIZIO N. 2 – Calcolo della resistenza allo schiacciamento ed alla compressione

    • ESERCIZIO N. 3 – Prova di emungimento a portata variabile (gradini di portata)

    • ESERCIZIO N. 4 – Prova di portata a portata costante

    • ESERCIZIO N. 5 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero libero con un piezometro

    • ESERCIZIO N. 6 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero libero con due piezometri

    • ESERCIZIO N. 7 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero confinato

    • ESERCIZIO N. 8 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero confinato

    • ESERCIZIO N. 9 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero confinato

    • ESERCIZIO N. 10 – Stima dei parametri idraulici di un acquifero confinato

  3. INTRUSIONE SALINA NELLE FALDE COSTIERE

    3.1 Il modello concettuale

    3.2 Modelli numerici

    3.2.1 Acquifero libero ricaricato uniformemente dalla pioggia

    3.2.2 Acquifero confinato

    • ESERCIZIO N. 1 – Intrusione del cuneo salato (acquifero libero)

    • ESERCIZIO N. 2 – Intrusione del cuneo salato (acquifero libero)

    • ESERCIZIO N. 3 – Intrusione del cuneo salato (acquifero confinato)

    • ESERCIZIO N. 4 – Sollevamento dell’interfaccia (Upconing)

    • ESERCIZIO N. 5 – Intrusione del cuneo salato (acquifero confinato)

    • ESERCIZIO N. 6 – Intrusione del cuneo salato (acquifero libero)

  4. CONTROLLI GEOTECNICI NELLA COSTRUZIONE DELLE DISCARICHE

    4.1 Formazione di rilevati (argine di valle)

    4.1.1 Pianificazione dei lavori: qualificazione dei materiali

    4.1.2 Preparazione del piano di posa degli strati del rilevato

    4.1.3 Requisiti di portanza

    4.1.4 Materiali per il rilevato

    4.1.5 Posa in opera, compattazione e protezione del materiale del rilevato

    4.2 Barriera di confinamento artificiale

    4.2.1 Modalità costruttive e di controllo dei dispositivi di barriera

    4.2.2 Caratteristiche geotecniche del materiale argilloso (Qualificazione)

    4.2.2.1 Classificazione geotecnica

    4.2.3 Curva di compattazione Proctor Standard (ASTM D 698)

    4.2.4 Permeabilità

    4.2.5 Preparazione del piano di posa

    4.2.6 Controlli sul piano di posa

    4.2.7 Modalità di posa in opera e compattazione del materiale argilloso

    4.3 Controlli di qualità in corso d’opera

    4.3.1 Grado di addensamento o di compattazione dello strato

    4.3.2 Campioni indisturbati

    4.4 Geocomposito bentonitico

    4.4.1 Modalità di posa in opera

    4.4.2 Prove di accettazione e controllo

    4.5 Geomembrana in HDPE

    4.5.1 Modalità di posa in opera

    4.5.2 Caratteristiche della geomembrana

    4.5.3 Prove di accettazione e controllo

    4.5.4 Controllo visivo

    4.5.5 Collaudi delle saldature

    4.5.6 Prove distruttive sulla geomembrana in HDPE

    4.6 Formazione del drenaggio

    4.6.1 Requisiti del materiale inerte

    4.7 Sovrastruttura del piazzale e opere accessorie

    4.7.1 Prove di controllo

    4.8 Perforazione e messa in opera dei lisimetri

    4.8.1 Modalità esecutive

    4.9 Sistema di monitoraggio geoelettrico

    • ESERCIZIO N. 1 – Controllo piano di posa

    • ESERCIZIO N. 2 – Controllo di accettazione sui materiali per la formazione del rilevato di valle

    • ESERCIZIO N. 3 – Controllo di qualità sui materiali per la formazione del rilevato di valle

    • ESERCIZIO N. 4 – Tempo di attraversamento della barriera di confinamento artificiale

    • ESERCIZIO N. 5 – Controlli di accettazione sul materiale minerale per la realizzazione della barriera di confinamento artificiale

    • ESERCIZIO N. 6 – Controlli di qualità sugli strati per la realizzazione della barriera di confinamento artificiale

    • ESERCIZIO N. 7 – Prove distruttive sulla geomembrana in HDPE

    • ESERCIZIO N. 8 – Capacità drenante dello strato drenante

    • ESERCIZIO N. 9 – Formazione del drenaggio

    • ESERCIZIO N. 10 – Controlli di qualità sull’area adibita a piazzale

    • ESERCIZIO N. 11 – Perforazione e messa in opera dei lisimetri

    • ESERCIZIO N. 12 – Monitoraggio geoelettrico

  5. CONTROLLI GEOTECNICI SUI PALI DI FONDAZIONE

    5.1 Controlli non distruttivi

    5.2 Prova SIT (Sonic Integrity Testing)

    5.3 Interpretazione dei dati

    5.4 Prova di Cross-Hole di Sonic Logging (CSL)

    5.5 Prova di carico su pali

    5.5.1 Normativa di riferimento

    5.5.2 Prove di progetto su pali pilota (§ 6.4.3.7.1)

    5.5.3 Prove di verifica in corso d’opera (§ 6.4.3.7.2)

    5.5.4 Procedura

    5.5.5 Procedure di carico di breve durata

    5.5.6 Calcolo del carico limite

    • ESERCIZIO N. 1 – Prova SIT (Sonic Integrity Testing)

    • ESERCIZIO N. 2 – Prova SIT (Sonic Integrity Testing)

    • ESERCIZIO N. 3 – Prova di Cross-Hole di Sonic Logging (CSL)

    • ESERCIZIO N. 4 – Prova di carico verticale

    • ESERCIZIO N. 5 – Prova di carico verticale

  6. CONTROLLI GEOTECNICI SULLE FRANE

    6.1 Misure inclinometriche

    6.2 Procedura di calcolo e rappresentazione dei risultati

    6.3 Procedura d’installazione dell’inclinometro

    6.4 Monitoraggio della pressione interstiziale

    6.4.1 Piezometro a tubo aperto

    6.4.2 Misura del livello della falda

    6.4.3 Frequenza e durata delle misure

    6.4.4 Regime di pressioni neutre

    6.4.5 Piezometro idraulico tipo Casagrande

    6.4.6 Piezometri pneumatici

    6.4.7 Piezometri a corda vibrante ed elettrici

    6.4.8 Determinazione della pressione dei pori

    • ESERCIZIO N. 1 – Elaborazione di misure inclinometiche

    • ESERCIZIO N. 2 – Pressione dei pori

    • ESERCIZIO N. 3 – Pressione dei pori

    • ESERCIZIO N. 4 – Pressione dei pori

    • ESERCIZIO N. 5 – Pressione dei pori dovuta ad un sovraccarico

  7. PROVE DI CONTROLLO SUI TIRANTI

    7.1 Controlli sulla malta di iniezione

    7.2 Controlli sull’aggressività delle acque nei confronti della malta di iniezione

    7.3 Controlli sulla corrosione

    7.4 Controlli sulla profondità di perforazione

    7.5 Prove di carico (NTC, § 6.6.4)

    7.6 Tesatura e collaudo

    • ESERCIZIO N. 1 – Tesatura e collaudo del tirante

    • ESERCIZIO N. 2 – Tesatura e collaudo del tirante

  8. CONTROLLI GEOTECNICI NELLA COSTRUZIONE DELLE STRADE

    8.1 Formazione del corpo stradale

    8.1.1 Qualità e provenienza dei materiali

    8.1.2 Prove di controllo in fase esecutiva

    8.1.3 Classificazione del materiale

    8.2 Preparazione del piano di posa

    8.2.1 Controlli sul piano di posa

    8.3 Strati anticapillari

    8.4 Rilevati in terra naturale

    8.4.1 Posa in opera

    8.4.2 Compattazione

    8.4.3 Controllo delle forniture

    8.4.4 Controlli prestazionali sugli strati finiti

    8.5 Sottofondo

    8.5.1 Messa in opera del sottofondo

    8.5.2 Controllo delle forniture

    8.5.3 Controllo della densità e della portanza

    • ESERCIZIO N. 1 – Controllo del piano di posa del corpo stradale.

    • ESERCIZIO N. 2 – Controllo di accettazione sui materiali per la formazione del corpo stradale

    • ESERCIZIO N. 3 – Formazione dello strato anticapillare

    • ESERCIZIO N. 4 – Controllo di qualità sui materiali per la formazione del corpo stradale

  9. MIGLIORAMENTO DEI TERRENI IN CONDIZIONI SISMICHE

    9.1 Compattazione dei terreni

    9.2 Compattazione pesante (Heavy tamping)

    9.2.1 Modello di griglia d’impatto

    9.3 Trattamento con la tecnica della vibrocompattazione (Vibro-Compaction)

    9.4 Trattamento con colonne di ghiaia (Vibro stone columns)

    9.5 Trattamento con cariche esplosive

    9.6 Compattazione con dreni di ghiaia

    • ESERCIZIO N. 1 – Compattazione pesante

    • ESERCIZIO N. 2 – Vibrocompattazione

    • ESERCIZIO N. 3 – Trattamento con cariche esplosive

    • ESERCIZIO N. 4 – Trattamento con colonne di ghiaia

    • ESERCIZIO N. 5 – Compattazione con dreni di ghiaia

  10. SISMICITA’ DEL TERRITORIO

    10.1 Zonazione sismogenetica

    10.2 Utilizzo della magnitudo

    10.3 Valutazione del rischio sismico con il metodo storico-statistico

    10.4 Relazioni di attenuazione

    10.5 Amplificazione sismica

    10.5.1 Fattori litologici

    10.5.2 Fattori morfologici

    10.5.3 Metodo ID

    10.5.4 Metodo approssimato del rapporto di impedenza sismica (1D)

    10.5.5 Metodo di Midorikawa (1987)

    10.5.6 Metodo di Borcherdt e al. (1991)

    10.5.7 Metodo di Medvedev

    • ESERCIZIO N. 1 – Valutazione della magnitudo con le zone sismogenetiche

    • ESERCIZIO N. 2 – Valutazione della magnitudo con la procedura D.M. infrastrutture 14 gennaio 2008

    • ESERCIZIO N. 3 – Valutazione della magnitudo con le relazioni di attenuazione

    • ESERCIZIO N. 4 - Valutazione della magnitudo con il metodo della “distanza inversa”

    • ESERCIZIO N. 5 – Valutazione del rischio sismico

    • ESERCIZIO N. 6 – Valutazione del rischio sismico

    • ESERCIZIO N. 7 – Accelerazione massima

    • ESERCIZIO N. 8 – Fattore di amplificazione

    • ESERCIZIO N. 9 – Fattore di amplificazione con il metodo di Medvedev

    • ESERCIZIO N. 10 – Fattore di amplificazione con il metodo 1D

    • ESERCIZIO N. 11 – Strato omogeneo viscoso-elastico su substrato deformabile (1D)

  11. CARATTERIZZAZIONE FISICO – MECCANICA DEI TERRENI

    11.1 Costanti elastiche

    11.2 Correlazioni SPT, CPT e parametri geotecnici

    11.3 Lista dei principali simboli usati nelle formule

    • ESERCIZIO N. 1 - Calcolo dei parametri geotecnici dinamici

    • ESERCIZIO N. 2 - Calcolo della velocità delle onde di taglio da prove SPT e CPT

    • ESERCIZIO N. 3 - Calcolo del modulo elastico da prove SPT e CPT

    • ESERCIZIO N. 4 - Calcolo del modulo di taglio iniziale da prove SPT e CPT

    • ESERCIZIO 5 - Calcolo del peso di volume da prove SPT e CPT

  12. PERICOLOSITÀ SISMICA DI BASE

    12.1 D.M. 14 gennaio 2008 (N.T.C.)

    12.2 Accelerazione massima attesa in superficie

    12.3 Amplificazione stratigrafica

    12.4 Amplificazione topografica

    12.5 Spettro di risposta

    • ESERCIZIO N. 1 - Accelerazione massima al suolo

    • ESERCIZIO N. 2 - Spettro di risposta sismica locale

    • ESERCIZIO N. 3 - Spettro di risposta elastica del sito

  13. BIBLIOGRAFIA


 
 
 
 
 
 

 
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Ingegneria e Geotecnica

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Valutare il Rischio Sismico

 

Difendersi dal terremoto si può

 

Guida pratica all'uso di gvSIG

 

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Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.2)

 

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Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica (VII ed.)

 

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