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EPC Editore su GeoExpo

Ingegneria e Geotecnica

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  Vulnerabilità sismica di edifici esistenti in cemento armato e in muratura
Colombini Stefano
 
Edizione: gennaio 2014
Pagine: 480
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-479-0
 
Euro 47,00
 
- 5%
Euro 44,65
 
Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Vulnerabilità sismica di edifici esistenti in cemento armato e in muratura

Dalle indagini sui materiali alla modellazione, dalle analisi pushover alle verifiche di vulnerabilità: background scientifico, indicazioni normative ed applicazioni pratiche

Entra nel libro

A causa della realtà del patrimonio edilizio nazionale la valutazione delle prestazioni sismiche delle costruzioni esistenti è un argomento importante ed attuale nella pratica professionale di chi si occupa di progettazione strutturale.

Si tratta di un tema complesso ed articolato che coinvolge vari aspetti: le indagini per acquisire un’adeguata conoscenza della struttura, le tecniche di modellazione e quelle di analisi, le verifiche di sicurezza, la gestione dei risultati.

Il volume si propone di inquadrare in modo organico tali argomenti, organizzandoli seguendo il percorso logico di una verifica di vulnerabilità sismica correttamente impostata ed eseguita.

Con l’obiettivo di fornire uno strumento di utilità pratica al professionista, il testo non si limita semplicemente a riportare le indicazioni normative, ma ne fornisce anche le motivazioni chiarendone il background scientifico, ne illustra le applicazioni, e mette in evidenza le questioni non espressamente chiarite dalla normativa, nonché i limiti ed i punti deboli, spesso taciuti, dei vari metodi di indagine sui materiali e delle tecniche di analisi (argomenti a cui sono dedicati ampi approfondimenti.

Particolare attenzione è riservata alle analisi pushover, oggi spesso ritenute infallibili, ma che in realtà forniscono risultati affidabili solo quando sono impiegate in ambiti ben precisi.

Un capitolo è inoltre dedicato alle problematiche legate alla modellazione, approfondendo quelle relative ad elementi quali i nodi trave-colonna, i pannelli di tamponatura, i setti, i solai, i macroelementi in muratura, ed esaminando i modelli a fibre e quelli a plasticità concentrata.

Nell’ultimo capitolo è infine trattato l’aspetto delicato della gestione degli esiti delle verifiche di vulnerabilità, riflettendo sulle azioni conseguenti all’evidenza che un edificio strategico e/o rilevante sia ben lontano da prestazioni sismiche soddisfacenti.

Indice

PREMESSA

Riferimenti bibliografici della premessa

  1. I METODI PER LA VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITÀ SISMICA

    1.1 La vulnerabilità sismica: definizioni

    1.2 Misura del danno e misura dell’azione

    1.3 Metodi per la valutazione della vulnerabilità sismica

    1.3.1 Matrici di Probabilità di danno

    1.3.2 Curve continue di vulnerabilità

    1.3.3 Metodo dell’Indice di vulnerabilità

    1.4 Brevi cenni a recenti metodi per la valutazione speditiva della vulnerabilità sismica

    1.4.1 Il metodo ARISTOTELES

    Riferimenti bibliografici del capitolo 1

  2. LA CONOSCENZA DELL’EDIFICIO

    2.1 Il concetto di “Livello di Conoscenza”

    2.1.1 Le indicazioni normative

    2.2 L’analisi storico-critica e la documentazione disponibile

    2.3 Il rilievo geometrico, strutturale e dei dettagli costruttivi

    2.4 L’esame preliminare della costruzione

    2.4.1 Il controllo visivo delle strutture in c.a.

    2.4.2 Il controllo visivo delle strutture in muratura

    2.5 Le indagini sui materiali

    2.5.1 Indagini distruttive, semidistruttive e non distruttive

    2.5.2 La definizione della campagna di indagini

    2.5.3 La termografia

    2.5.4 I metodi pacometrici

    2.5.5 I metodi chimici (colorimetrici)

    2.5.6 L’endoscopia

    2.5.7 Le indagini sclerometriche

    2.5.8 Le prove ultrasoniche

    2.5.9 La sonda Windsor

    2.5.10 I carotaggi

    2.5.11 I metodi combinati

    2.5.12 Il metodo Sonreb

    2.5.13 Le prove sulle armature delle strutture in c.a.

    2.5.14 I martinetti piatti

    2.5.15 Le prove penetrometriche nelle murature

    2.5.16 Le prove in situ sui pannelli murari

    2.5.17 Definizione delle proprietà meccaniche di un pannello murario

    2.6 Brevi considerazioni sulle caratteristiche meccaniche dei calcestruzzi degli edifici esistenti

    2.7 Il progetto simulato

    2.8 L’esame dei fattori che condizionano la vulnerabilità sismica degli edifici esistenti

    2.8.1 Edifici con struttura in c.a.

    2.8.2 Edifici in muratura portante

    Riferimenti bibliografici del capitolo 2

  3. LA MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA

    3.1 Concetti generali: schematizzazione e modellazione

    3.1.1 La schematizzazione

    3.1.2 La modellazione

    3.1.3 Il controllo dei calcoli

    3.1.4 Riflessioni critiche

    3.2 Problemi di schematizzazione e modellazione

    3.2.1 Le tamponature nei telai in c.a.

    3.2.2 Solai rigidi e solai flessibili

    3.2.3 Setti in c.a.

    3.2.4 Modelli a plasticità concentrata e modelli a fibre

    3.2.5 Modellazione delle murature

    3.2.5.1 La scala della modellazione

    3.2.5.2 Cenni agli edifici in aggregato

    3.2.5.3 Il comportamento della muratura: meccanismi di primo modo e meccanismi di secondo modo

    3.2.5.4 Comportamento globale: problemi di schematizzazione

    3.2.5.5 Modellazione del comportamento globale: macroelementi e telaio equivalente

    3.2.5.6 Modellazione del comportamento globale: modelli continui agli Elementi Finiti

    3.2.6 I nodi trave-pilastro

    3.2.7 Definizione delle rigidezze nelle analisi elastiche

    Riferimenti bibliografici del capitolo 3

  4. I METODI DI ANALISI

    4.1 Introduzione

    4.2 Classificazione dei metodi di analisi

    4.3 L’analisi statica lineare

    4.3.1 In cosa consiste il metodo

    4.3.2 Il calcolo del periodo di vibrazione T1

    4.3.3 Il coefficiente λ

    4.4 L’analisi dinamica lineare

    4.4.1 Origini del metodo

    4.4.2 In cosa consiste il metodo

    4.4.3 I fattori di struttura

    4.4.4 Limiti del metodo

    4.5 L’analisi pushover

    4.5.1 Concetti generali

    4.5.2 Potenzialità e limiti del metodo: quando ricorrere alle analisi pushover

    4.5.3 I profili di carico

    4.5.3.1 Principi generali e profili di carico fissi

    4.5.3.2 Profili di carico multimodali

    4.5.3.3 Profili di carico adattivi

    4.5.3.4 Confronti

    4.5.4 Metodi per la valutazione della domanda sismica con le analisi pushover

    4.5.4.1 Il Metodo dello Spettro di Capacità (CSM, “Capacity Spectrum Method”)

    4.5.4.1.1 I modelli di smorzamento

    4.5.4.1.2 Metodi dello Spettro di Capacità modificati

    4.5.4.2 Il Metodo dei coefficienti di spostamento (DCM, “Displacement Coefficient Method”)

    4.5.4.3 Il Metodo N2

    4.5.4.4 Il Metodo N1

    4.5.4.5 I metodi dell’Eurocodice 8 e delle NTC 2008

    4.5.5 l problema dell’applicazione delle analisi pushover alle strutture 3D o irregolari

    4.6 L’analisi dinamica non lineare

    Riferimenti bibliografici del capitolo 4

  5. LE VERIFICHE DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI

    5.1 Le verifiche degli elementi strutturali in c.a.

    5.1.1 Condizioni di applicabilità dei metodi di analisi

    5.1.1.1 Condizioni di applicabilità dell’analisi lineare con spettro di risposta elastico

    5.1.1.2 Analisi lineare con spettro di risposta con fattore di struttura q > 1

    5.1.1.3 Analisi dinamica lineare

    5.1.1.4 Analisi statica non lineare

    5.1.2 Modelli di capacità

    5.1.2.1 Modelli di capacità per meccanismi duttili

    5.1.2.2 Modelli di capacità a taglio

    5.1.2.3 Modelli di capacità per i nodi trave-pilastro

    5.2 Le verifiche delle strutture in muratura portante

    5.2.1 Introduzione

    5.2.2 Modelli di capacità per i meccanismi di primo modo

    5.2.2.1 L’analisi Limite: il Teorema Statico ed il Teorema Cinematico

    5.2.2.2 Principali meccanismi di primo modo

    5.2.2.2.1 Ribaltamento semplice di parete monolitica

    5.2.2.2.2 Ribaltamento composto di parete monolitica

    5.2.2.2.3 Meccanismo di flessione verticale di parete monolitica

    5.2.2.2.4 Meccanismo di flessione orizzontale di parete monolitica

    5.2.2.3 L’analisi cinematica lineare

    5.2.2.4 L’analisi cinematica non lineare

    5.2.3 Modelli di capacità per i meccanismi di secondo modo

    5.2.3.1 I maschi murari

    5.2.3.2 Le fasce

    5.3 Riferimenti bibliografici del capitolo 5

  6. LA GESTIONE DEI RISULTATI DELLE VERIFICHE TECNICHE

    Riferimenti bibliografici del capitolo 6


 
 
 
 
 
 

 
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  Modellazione del sottosuolo con la geofisica applicata alle onde di superficie
Cetraro Faustino
 
Edizione: gennaio 2014
Pagine: 232
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-477-6
 
Euro 29,00
 
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Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Modellazione del sottosuolo con la geofisica applicata alle onde di superficie

Tecniche SASW, MASW, FTAN, H/V, ReMi, MAM e HVRS.

Entra nel libro

Una guida completa per conoscere il sottosuolo attraverso le tecniche di acquisizione ed elaborazione dei segnali sismici.

Un sistema che si sta sempre più diffondendo anche grazie al notevole progresso dello studio della geofisica e allo sviluppo delle attrezzature in commercio, ormai alla portata di tutti e con costi contenuti rispetto ai metodi diretti dei sondaggi meccanici.

Il volume offre, in particolare, un quadro aggiornato delle più moderne tecniche di acquisizione ed interpretazione dei segnali sismici per le onde di superficie oltre alle nozioni e ai suggerimenti da tenere presenti durante le varie fasi per giungere ad un risultato ottimale.

Il testo parte da alcuni concetti basilari sulla propagazione delle onde per fornire indicazioni sulla strumentazione generalmente utilizzata per le diverse tecniche di acquisizione dei segnali sismici, sia in campo attivo che passivo.

Si passa quindi ad illustrare le metodologie vere e proprie, riportando modalità e tecniche di messa in opera con esempi illustrativi di ottima qualità grafica, sia per gli stendimenti da realizzare in campagna che per le diverse strumentazioni utilizzate.

Il taglio operativo del volume è confermato anche dalla decisione di inserire le opzioni sul settaggio per le varie strumentazioni e i software presenti in commercio.

La spiegazione e la trattazione degli argomenti, inoltre, è stata resa semplice con esempi illustrativi per fornire uno strumento pratico sia a chi si avvicina per la prima volta a questi argomenti che a chi già da tempo opera nel settore. In conclusione, un manuale pratico e illustrato destinato a tecnici liberi professionisti, come geologi, ingegneri, ecc., ma anche agli studenti che vogliono approfondire la materia.

Indice

Prefazione 

  1. ONDE SISMICHE E STRUMENTI DI ACQUISIZIONE

    1.1 Introduzione generale

    1.2 Tipologie di onde sismiche

    1.3 Legge di Snell e principio di Huygens

    1.4 Tipi di vibrazioni

    1.5 Vibrazioni periodiche e irregolari

    1.5.1 Teorema di Fourier

    1.5.2 Trasformata di Fourier discreta (DFT - Discrete Fourier Transform)

    1.6 Modi di vibrare del suolo e delle strutture

    1.7 Analisi spettrale

    1.7.1 Campionamento del segnale

    1.8 Attenuazione geometrica

    1.9 Fattori di controllo delle ampiezze dei segnali sismici

    1.10 Velocità delle onde sismiche

    1.11 Comportamento meccanico dei terreni

    1.12 Attrezzatura per le misure sismiche

    1.13 Tipologie di prove sismiche

  2. ACQUISIZIONE DEL SEGNALE E CURVE DI DISPERSIONE 

    2.1 Generalità sul Physical noise

    2.2 Acquisizione e informazioni sui record

    2.3 Dispersione e sovrapposizione dei modi

    2.4 Disposizione dei ricevitori per l’acquisizione del segnale

    2.5 Tempi di acquisizione

    2.6 Somma di acquisizioni multiple per la sismica attiva

    2.7 Acquisizioni per la sismica passiva (ReMi) - lineare

    2.8 Acquisizioni per analisi H/V

    2.8.1 Tromometro digitale – Tromino®

    2.9 Parametri e settaggi per le acquisizioni

    2.10 Software di gestione per le acquisizioni sismiche di tipo attivo

    2.11 Software di gestione per le acquisizioni sismiche di tipo passivo

    2.12 Note sul posizionamento dei geofoni su strati compatti

  3. SASW (Spectral Analysis of Surface Wave)

    3.1 Concetti generali

    3.2 Metodo SASW

    3.2.1 Sorgenti utilizzate

    3.2.2 Differenza di fase

    3.2.3 Stima della velocità

    3.2.4 Valutazione della qualità del segnale

    3.2.5 Interpretazione delle misure

    3.2.6 Inversione delle misure

    3.3 Metodo di analisi CWT (Continuous Wavelet Transform)

    3.3.1 Dati e analisi dello spettro

    3.4 Valutazione della velocità di taglio

    3.5 GSD Instruments – SASW Control Software

  4. MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves) 

    4.1 Generalità

    4.2 Metodo MASW

    4.3 Cenni sulle onde di Rayleigh in un mezzo stratificato 

    4.4 Curva di dispersione e velocità di gruppo

    4.5 Spettro di velocità

    4.5.1 Considerazioni sulle curve di dispersione

    4.5.2 Onde guidate

    4.6 Modo fondamentale e modi superiori di Rayleigh

    4.7 Operazioni di picking per le curve di dispersione 

    4.8 Operazioni di inversione per le curve di dispersione 

    4.8.1 Inversione per le onde di Love e di Rayleigh 

    4.8.2 Cosa sono gli algoritmi genetici 

    4.8.3 Misfit e minimi locali 

    4.9 Inversione congiunta e problema della non univocità 

    4.10 Algoritmi evoluti per la ricerca dei multiobiettivi 

    4.10.1 MOP e fronte di Pareto

    4.10.2 Cenni sulla tecnica MOEA 

    4.11 Esempio di elaborazione MASW 1D 

    4.12 Profili di sezioni con le MASW (2D)

    4.12.1 Spread configuration (stendimento dei geofoni)

    4.12.2 Elaborazione dei dati 

    4.13 Indicazioni sul calcolo del VS30 

  5. METODO FTAN (Frequency-Time ANalysis) 

    5.1 Generalità del metodo FTAN 

    5.2 Metodo di analisi in sintesi 

    5.3 Profili di velocità delle onde di taglio con il metodo FTAN 

  6. MICROTREMORI E RISPOSTA DI SITO 

    6.1 Metodi dei rapporti spettrali

    6.2 Rapporti spettrali H/V

    6.2.1 Metodo di Nakamura HVSR

    6.3 Inversione per onde di coda

    6.4 Spettri di Fourier

    6.5 Metodi di correlazione

    6.5.1 Cross-correlation di Aki (1957)

    6.5.2 Beam Forming ed High Resolution

    6.5.3 MUSIC (Multiple Signal Characterization)

    6.5.4 Matrice di covarianza

    6.6 Misura delle vibrazioni degli edifici secondo le normative vigenti

    6.7 Acquisizioni dei dati

    6.8 Esempio di calcolo del rapporto H/V

    6.9 Elaborazione mediante il software Geopsy.org

    6.10 Metodologia di calcolo della curva di dispersione per H/V

    6.11 Considerazioni sul profilo verticale delle onde di taglio

    6.12 Elaborazione con il software Easy HVSR

  7. ReMi e MAM 

    7.1 Generalità sui microtremori

    7.2 Metodologia ReMi (Refraction Microtremors)

    7.3 Velocità di fase

    7.3.1 Sintesi sul dominio f-k

    7.3.2 Autocorrelazione spaziale - SPAC

    7.3.3 Extended spatial autocorrelation - ESPAC

    7.4 Operazione di picking e curve di dispersione

    7.5 Profilo verticale monodimensionale

    7.6 Metodo passivo MAM 

    7.7 Esempio di elaborazione MAM con array ad L 

    7.8 Esempio di elaborazione MAM con array triangolare 

    7.9 Configurazioni 2D tipiche per le indagini MAM 

  8. ANALISI CONGIUNTE PER LE ONDE DI SUPERFICIE 

    8.1 Concetti generali 

    8.2 Combinazione MASW 1D con ReMi (1D) 

    8.3 Combinazione MASW 1D con MAM 2D

    8.4 Combinazione MASW 2D con MAM 

    8.5 Osservazione sui metodi di combinazione con HVSR 

    8.6 Combinazione onde Rayleigh - Love E HVSR

Bibliografia

Appendice


 
 
 
 
 
 

 
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  Terre e rocce da scavo, manuale operativo
Paternò Luigi Maurizio
 
Edizione: aprile 2013
Pagine: 160
Formato: 170x240 mm
ISBN: 978-88-6310-446-2
 
Euro 19,00
 
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Euro 18,05
 
Disponibilità: Sconto 15% + SPESE DI SPEDIZIONE  GRATIS
 

Terre e rocce da scavo, manuale operativo

Procedure, piano di utilizzo, aspetti tecnici ed economici secondo il D.M. 161/2012.

Il CD-Rom allegato contiene: fac-simile di piano di utilizzo modificabile, fac-simile di modelli di pianificazione per il lavoro tecnico, modelli per le dichiarazioni e normativa di riferimento.

Entra nel libro

In questo manuale vengono analizzati, con ottica pratica e operativa, sia il contenuto tecnico sia l’iter procedurale dettati dal Decreto Ministeriale 161/2012.

Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo.

Il focus del testo non è alla “lettura articolo per articolo” della normativa – approccio che lascia poco spazio alle necessità dei Professionisti e delle Imprese - quanto alle attività concrete di progettazione, esecuzione e utilizzo finale dei materiali da scavo, rilette alla luce del prescritto normativo.

Le terre e le rocce derivate dagli scavi di costruzione sono state, dal 1997 ad oggi, l’oggetto di leggi disarmoniche, a volte dettate perfino dall’urgenza di chiarire pasticci giuridici creati dal sovrapporsi di correzioni, eccezioni e proposizioni aleatorie; ancora oggi e con l’ultimo Decreto Ministeriale restano aperti molti, troppi, dubbi formali e sostanziali su procedure farraginose e disattese semplificazioni amministrative.

Per semplificare la lettura dell’attuale testo normativo ogni passaggio della filiera di attività - dalla progettazione all’esecuzione - viene analizzato alla luce degli adempimenti tecnici e procedurali dettati dal Regolamento.

Il manuale è scritto con un linguaggio volutamente “non specialistico” (pur essendo redatto da uno specialista dell’ambiente con esperienza ventennale) per essere letto e assimilato da Geologi, Ingegneri, Architetti, Geometri, Operatori commerciali, Imprenditori e soggetti della filiera produttiva generalmente non esperti in materia ambientale.

Il testo è integrato con esempi e con un fac-simile di Piano di Utilizzo modificabile e facilmente adattabile a molti casi reali.

Nel CD-Rom sono forniti alcuni modelli di partenza per il lavoro tecnico, moduli fac-simile per le opportune dichiarazioni e le fonti normative della legislazione nazionale

Indice

Introduzione

CAPITOLO
COSA DICEVA LA LEGGE IERI, COSA DICE OGGI E COSA (FORSE) CI DIRÀ DOMANI

1.1 Ieri – rifiuti

1.2 Oggi – sottoprodotti

1.3 Domani – Piccoli cantieri e tempi di risposta

CAPITOLO 2
IL PIANO DI UTILIZZO

2.1 Il piano degli scavi, dove, cosa, quanto, come

2.2 La Caratterizzazione ambientale del materiale da scavo
2.2.1 Generalità
2.2.2 Il modello concettuale e il piano di caratterizzazione
2.2.3 L’indagine diretta, organizzazione, esecuzione e presentazione dei risultati

CAPITOLO 3
IL PIANO DI RECUPERO, DOVE, IN QUALE MODO, A QUALE FINE

3.1 Recupero del materiale sul territorio: costruzioni, ripristini e ingegneria ambientale

3.2 Recupero del materiale in processi produttivi

CAPITOLO 4
IL DEPOSITO INTERMEDIO

CAPITOLO 5
I PERCORSI DI TRASPORTO

CAPITOLO 6
IL PIANO DI UTILIZZO COME SINTESI DEI PIANI E DELLE INFORMAZIONI

6.1 Nozione di end of waste

6.2 Cronoprogramma e tempo di validità del Piano di Utilizzo

CAPITOLO 7
L’IMPIANTO PROCEDURALE: CHI FA COSA QUANDO

7.1 Il Piano di Utilizzo: consistenza normativa, soggetti e oggetti del Piano

7.2 Il flusso procedurale per l’autorizzazione del Piano di Utilizzo

7.3 Il flusso procedurale durante i lavori: protocolli, tracciabilità, varianti, controlli

7.4 Il flusso procedurale di chiusura: Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo

CAPITOLO 8
ASPETTI ECONOMICI E FINANZIARI

CAPITOLO 9
RINGRAZIAMENTI

APPENDICE

Fac-simile - Dichiarazione Art. 5 comma 2

Fac-simile - Modulo di trasporto

Fac-simile - Modulo di dichiarazione di avvenuto utilizzo

D.M. 10 agosto 2012, n. 161

Nota segreteria tecnica Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 20 novembre 2012

CONTENUTO DEL CD-ROM

Fac-Simile Piano di Utilizzo (in rtf);

Fac-Simile WBS per ciclo end of waste (versione in pdf e versione in Power Point);

Fac-Simile Gantt per ciclo end of waste (in Open Project);

Scheda tecnica Materiali (in xls);

Modulo di Presentazione del Piano di Utilizzo (in pdf);

Moduli di trasporto (versione in pdf e versione in PowerPoint);

Modulo Dichiarazione avvenuto utilizzo (in pdf);

D.M. 10 agosto 2012, n. 161 - Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo;

Nota Ministero dell’ambiente 20 novembre 2012.


 
 
 
 
 
 

 
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Ingegneria e Geotecnica

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Procedure di gestione dell'emergenza sismica

 

Il dissesto idrogeologico in terreni coesivi

 

Valutare il Rischio Sismico

 

Difendersi dal terremoto si può

 

Guida pratica all'uso di gvSIG

 

GIS per la cartografia e l'analisi territoriale

 

Topografia di base

 

Manuale pratico di Risposta Sismica Locale

 

Liquefazione dei terreni

 

Vulnerabilità sismica di edifici esistenti in cemento armato e in muratura

 

Modellazione del sottosuolo con la geofisica applicata alle onde di superficie

 

Terre e rocce da scavo, manuale operativo

 

Legge 10 e certificazione energetica degli edifici

 

Esercizi di idrogeologia e idraulica in Excel

 

Il geologo ambientale

 

Meccanica delle murature

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.3)

 

Movimento terra e macchine per lavori stradali

 

Metodi per stimare le proprietà geotecniche dei terreni

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.2)

 

Esercizi risolti di ingegneria geotecnica e geologia applicata (Vol.1)

 

La relazione geologica ... per esempi(o)

 

Norme Tecniche per le Costruzioni integrate con la circolare applicativa (III ed.)

 

Controlli e verifica delle strutture in calcestruzzo armato in fase di esecuzione

 

Progetto e verifica delle costruzioni in muratura in zona sismica (VII ed.)

 

Progettare le intersezioni (II ed.)

 

La progettazione delle strade (II ed.)

 

Progettare le rotatorie (II ed.)

 

Il controllo strutturale degli edifici in cemento armato e muratura (II ed.)

 

Biogas da discarica

 

Impianti fotovoltaici e conto energia

 

Recupero e restauro degli edifici storici - (III ed.)

 

Idrogeologia e opere di difesa idraulica

 

Strade Ferrovie Aeroporti (III ed.)

 

Monitoraggio delle strutture

 

Prestazioni energetiche degli edifici residenziali

 

Piano casa, detrazioni fiscali e fotovoltaico

 

Progettare la sicurezza stradale

 

Progettare le abitazioni

 

La certificazione energetica degli edifici. D.Lgs. 192/2005 e 311/2006 - IV ed.

 

Indagini geofisiche del suolo

 

Ingegneria geotecnica e geologia applicata

 

Calcolo di strutture in legno (II ed.)

 

 

 

   

Informazioni commerciali:

EPC Srl - tel. 06 33245277 - fax 06 33111043 - email 
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